oOoLa Democrazia a BolleoOo

 

E’ un metodo di confronto e dibattito “on-line” attraverso il quale si attua il pensiero lillipuziano “si agisce su ciò che ci unisce, si ricerca su ciò che divide”.

 

Serve per ottenere documenti di base che siano condivisi all’interno della rete, ovvero esaminati (e aggiustati) da molti membri, raccogliendo un significativo grado di consenso.

 

I lunghi discorsi vanno destrutturati in semplici e trasparenti “bolle” di idee. Ogni bolla non dovrebbe contenere più di una idea Se durante il dibattito questa idea incontrerà l’accordo di molti, allora la bolla emergerà dal mare delle altre, mentre le idee su cui non ci sarà consenso provocheranno lo scoppio della bolla e l’idea sarà affossata.

 

Per la costruzione dei documenti condivisi ci si ispira al Metodo del Consenso.

 

La fiducia che i membri ripongono nel gruppo dà la misura della qualità delle relazioni. Questo aspetto così poco misurabile si rispecchia nel grado di consenso di fondo che il gruppo riesce ad ottenere tra i suoi membri e di riflesso nella qualità dei risultati.

Il consenso di fondo si contrappone al dissenso, inteso come qualcosa di molto forte che si riferisce quindi non solo al livello dei contenuti, ma anche al livello della relazione. Il dissenso inteso in questo modo è quindi in definitiva una dichiarazione di sfiducia.

 

Invece della contrapposizione consenso/dissenso il metodo evidenzia il grado di accordo e l’impegno con cui ogni componente del gruppo può modulare la propria posizione.

 

Una posizione di consenso che contempla sia l’accordo totale che l’accordo parziale, entrambi sostenuti da un impegno pieno (nei limiti delle nostre personali possibilità).

 

Una posizione di accordo condizionato che rappresenta un consenso sostenuto, nonostante il disaccordo su alcune questioni anche importanti, da un impegno pieno, salvo condizioni poste inizialmente e che possono richiedere una verifica nel tempo.

 

Una posizione di disaccordo costruttivo dovuta ad una serie consistente di critiche e di idee divergenti sulla questione in oggetto, ma allo stesso tempo accompagnata da una comprensione delle ragioni che hanno portato altri appartenenti del gruppo a quelle conclusioni che pur non condividiamo. Tutto questo evita quindi la “rottura” e può portare ugualmente ad un impegno, anche se minimo e condizionato al  verificarsi di precise condizioni per la sua realizzazione .

 

Una posizione di dissenso caratterizzata da un fortissimo e insanabile disaccordo che non solo fa cadere a zero l’impegno nel sostenere il progetto (o comunque l’oggetto della discussione) ma porta ad una decisa dissociazione dal gruppo su questo argomento.

oOoLa Democrazia a BolleoOo

 

 

Bolle PRINCIPALI e bolle ALTERNATIVE. Tutte le bolle di un documento appena presentato sono chiamate BOLLE PRINCIPALI del documento. Durante la fase di discussione ogni lillipuziano, oltre a esprimere il grado di consenso, può proporre, per ogni bolla principale (eccetto la prima) un’altra BOLLA ALTERNATIVA, che viene valutata dagli altri lillipuziani al pari di quelle principali. Se una bolla alternativa raccoglie più consenso della bolla principale, viene a “galla” e sostituisce a tutti gli effetti quella originaria. Le bolle non condivise, al contrario, “affondano” verso la fine della lista delle alternative.

 

 

La STORIA vissuta da ogni BOLLA durante la discussione viene SINTETIZZATA da quattro proprietà che chiameremo COLORE, DENSITA’, VOLUME e TEMPERATURA della bolla.

 

 

Il COLORE indica il grado di consenso raggiunto fino a quel momento. E’ costituito a sua volta da diversi valori che sintetizzano il feedback sul concetto espresso nella bolla stessa:

 

 

La DENSITA’ indica il grado di impegno che si è raccolto attorno all’idea espressa dalla bolla fino a quel momento. In pratica è l’indicatore che dice su quanta forza lavoro si può contare.

 

 

Il VOLUME indica la quantità di pareri espressi, dando così un indice sulla robustezza del giudizio accumulato.

 

 

La TEMPERATURA è un indicatore che ci dice quanto la bolla è al centro dell’attenzione dei lillipuziani. Un po’ come se la bolla si scaldasse”ogni volta che raccoglie un feedback da un lillipuziano, per poi raffreddarsi lentamente col passare del tempo. La temperatura è indipendente dal grado di consenso che la bolla sta ottenendo.

 

bolla “calda”   bolla “tiepida”   bolla “normale”   bolla “fredda”   bolla “ignorata” .